<$La luna nel pozzo$>

<$Questo blog può essere benissimo la mia biografia, vissuta dal fondo di un pozzo scuro dal quale cerco ossessivamente di uscire, anche se non ci sto poi così male... Me ne capitano davvero parecchie, le cose più strane, e io reagisco forse in modo ancora più imprevedibile...

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Moi?

Salve, sono Crikket (nomignolo che devo alla mia cara mamma; ci credete che mi manda le cartoline a questo nome e mi arrivano?). Penso di avere una personalità molto complicata: sono lunatica, impulsiva, sensibile, comica (quando mi gira), orgogliosa, permalosa, testarda, malinconica, raffinata. Ogni tanto ho degli attacchi omicidi/suicidi (dipende dai casi) che passano puntualmente nel giro di 24 ore. By Blee*AMy Sono piuttosto piccola di statura (a malapena un metro e sessanta)e anche nei momenti peggiori (le ragazze possono capire che intendo) sono magra. Occhi blu-celesti grandi sempre delineati dalla matita nera, capelli lunghi e lisci rossi (rosso tiziano), pelle bianchissima. Mi piace molto vestirmi di nero.

Amo

Amo il nero, l'argento, il ristorante cinese, il rosa antico, i film, scrivere, leggere, le persone che mi capiscono, i jeans, le candele, gli incensi, le cose femminili, i profumi, mio fratello, il cioccolato fondente, il letto a baldacchino, la notte, la luna, le stelle,Gray's Anatomy, gli anelli, le collane argentate o d'oro bianco, l'eleganza, il teatro, il cinema, fare shopping, il mio gatto, il francese.

Odio

Chi giudica le persone dall'età, il lunedì mattina, il caldo afoso, la pioggia, le sigarette, nn capire se davvero qualcuno viene a trovarmi nei sogni o se la mia mente è così diabolica da inventarselo. I gechi, la falsità, chi mi dà fastidio solo per il gusto di farlo, le persone false, la volgarità.

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Visite

Sono passati nella mia dimora dove ho sussurrato guardando la luna *loading* visitatori

Mi raccomando, torna nel mio pozzo, se ti è piaciuto. A tuo rischio e pericolo. Io accetto tutti ma nn bisogna dimenticare che nn ho mai imparato davvero l'arte del non-vendicarmi. Nn ho regole, nn le rispetterei neanche io e le trovo inutili. Solo, nn lasciate commenti strani, nn ce n'è bisogno: a quelli posso pensare benissimo da sola.

Musica

Mi piace il suono del pianoforte, mi piace Tiziano Ferro, Avril Lavigne, Mika, Biagio Antonacci, i Negramaro, la musica latinoamericana. Made by LisyBlack (C) Bisogna anche considerare ke sn anche una ballerina, e questo influisce: una musica ke mi piace molto la so automaticamente ballare. In discoteca è un bene, ma se sto ascoltando l'i-pod per le scale c'è il rischio che le faccia saltellado richiamando l'attenzione di qualcuno... Cmq la musica mi piace molto e risveglia in me certe emozioni proprio quando credo di averle dimenticate.

Link

<$http://www.mangro.splinder.com$>

Film

1.Amadeus
2.Vi presento Joe Black
3.Troy
4.Il destino di un cavaliere
5.Pirati dei Caraibi (tutti e tre i film)
6.Grease
7.Frankenstein - di Mary Shelley
8.Marie Antoinette
9.Il miglio verde
10.Flashdance
11.Serendipity
12.Per incanto o per delizia
13.Love actually
14.Scoop
15.Il diavolo veste Prada
16.L'amore non va in vacanza
17.Big Fish
18.Excalibur
19.Hairspray (Travolta è troppo bravo! Sembra davvero una donna!)
20.Il re Scorpione
21. Cinderella Story

Ricordi

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Immagini

Questo mi ricorda quasi me, cm cambio da quando mi vedo allo specchio di giorno e di notte. In effetti mi faccio un pò impressione...^*By AvRiLLa*^ Pasticcigrafici - Stexillusion's Pasticcigrafici - Stexillusion's
Ok, la prossima immagine mi piace veramente molto, quindi dovete apprezzarla anche voi, capito?? Pasticcigrafici - Stexillusion's Pasticcigrafici - Stexillusion's

Pasticcigrafici - Stexillusion's
Troppo, troooooppo carina questa immagine! Nn ho saputo resistere! Pasticcigrafici - Stexillusion's
Ecco, quando leggo una cosa del genere voglio averla, in modo da poterla vedere ogni volta ke ne ho voglia perchè mi ridia la stessa emozione della prima volta. Pasticcigrafici - Stexillusion's Pasticcigrafici - Stexillusion's
Che posso dire? A me piace la luna! Pasticcigrafici - Stexillusion's
Complimenti a chi ha fatto questo adesivo. Ha colto nel segno... by *AMy*
Nn potrei essere di altro parere per la frase dell'immagine qui sotto. Il nero viene discriminato da troppi miei conoscenti...


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La PIOGGIA in ogni suo significato... Azzurra84's Creation Image Hosted by ImageShack.us













Ringraziamenti

Per la grafica Charlotte
Per il codiceArmand

Per l'Hosting Splinder

* Memorie lasciate il giorno domenica, 08 novembre 2009 circa alle ore21:57 *

≈| Lord Dorian Gray... Seeeeeeee! |≈

Va bene, forse non l'ho scritto. Non era importante infatti. LDG, come si fa chiamare ora (una MIA pensata, poi!) ora mi odia. A causa del Lupo. Ora io scrivo qui queste mail senza aggiungere altro. Se non che sta mentendo. Ma chi conosce lui attraverso quello che ho scritto sul blog se ne può accorgere comunque. Mi ha fatto avere dieci minuti di depressione. Ma la sua vergogna resterà qui a lungo.
LDG 04 novembre alle ore 15.41
Ho sentito quello ke dici agli altri su di me e ti rispondo subito. Adesso credi di stare bene ma sappi ke per quanto lungo possa essere è solo un periodo. Dopodichè cosa ritornerai ad essere? Una povera ragazza incompresa e frustrata ke si crede di essere un'eroina da divinizzare e ke si deprime perkè invece nn solo nn riesce ad attirare l'attenzione ma anzi risulta patetica ai più. Io adesso sn tra questi "più": i tuoi comportamenti sn ridicoli, rido e sparlo di te ma certo nn sn l'unico, anzi...In queste condizioni, quando tornerai sola (e rimarrai sola), come speri di sopravvivere? Ti rifugerai nella solita convinzione ke siano gli altri a sbagliare e minaccerai il suicidio finkè qualcuno nnt ti si fila? Chi è causa del suo mal pianga sé stesso.
P.S. E' inutile ke tenti di aggiungermi alla tua lista ( probabilmente inesistente cm tutto il resto) di spasimanti disperati e vendicativi per giustificarti... a me, per tt l'anno, per tt l'estate, nonostante i succhiotti
(A titolo informativo e per una migliore comprensione: non ero io che gli facevo i succhiotti, ma un'altra ragazza sua amica per motivi oscuri) e tt il resto e sempre piaciuta Michela, capisci M-I-C-H-E-L-A, che, anke se cn mille difetti è una ragazza normale e per me mille volte più importante di te, quindi nn provare più a insultarla e nn ti disturbare a rispondere
Crikket 05 novembre alle ore 11.11
Non credo di stare bene, io STO bene. Poi tu non fai più parte della mia vita, che cosa puoi saperne? E comunque non credo che questo periodo, come lo chiami tu, finirà. Ma non sei tenuto a sapere queste cose.
Risulto patetica? A nome di chi parli? Di chi non mi filo più? Ah, parlate pure di me! Non vi siete accorti che sono uscita dalla vostra vita? Sempre che siate "voi", ma io credo di dover usare il "tu".
Non mi ricordare il periodo più brutto della mia vita, non ce n'è bisogno. E io non ho mai parlato male a Michela. Anzi, ora mi sta simpatica. Non provo assolutamente odio per lei. Ed è comunque troppo carina per uno come te.
P.S. Almeno IO spasimanti ne ho avuti, e ora ho molto di più. Anche facendo lo stesso percorso di vita per un pò, tu invece cos'hai? NIENTE!
LDG 05 novembre alle ore 15.23
La stessa cosa vale per te... se nn fai più parte della mia vita (nn ne hai mai fatto parte) cosa ne vuoi sapere di me? E se nn mi credi prova a pensare se hai mai avuto un amico ke tenesse veramente a te... penso proprio di no il tuo destino è rimanere sola e ignorata da tutti e ogni tanto cerchi di trascinare qualcuno con te... continua pure ad essere la poveraccia sfigata di sempre, io ho deciso di smettere ma tu nn ne hai la capacità... Con la tua solita aria melodrammatica dici di essere uscita dalla nostra vita, ma nn hai capito ke nn ci sei entrata? La tua presenza nn lascia niente, assolutamente niente...per questo nn tutti ti odiano come me ma nn hai nessuno che ti vuole bene a parte Giulio... tutti, anke quelli cn cui esci ti ritengono una cosa secondaria, e la colpa e tutta tua, TUA. Io ho tutto quello ke tu nn hai e ti pare poco? Io ho un futuro tu no
Crikket 05 novembre alle ore 19.41
Non curarti di loro ma guarda e passa avanti. (Dante)
E' ovvio che vuoi una risposta. Questa è l'ultima.

 

Crikket ha sussurrato queste gelide parole
Qualche anima in pena ha lasciato dei commenti (2)?!
In: ragazzo stupido


* Memorie lasciate il giorno martedì, 03 novembre 2009 circa alle ore20:45 *

≈| I wanna |≈

I wanna - The All American Rejects


I never thought that I was so blind
I can finally see the truth
It’s me for you

Tonight you can’t imagine that I’m by your side
Cuz it’s never gonna be the truth
Too far for you

But can you hear me say?
Don’t throw me away
And there’s no way out
I gotta hold you somehow

I wanna I wanna I wanna touch you
You wanna touch me too
Everyday but all I have is time
Our loves the perfect crime

I wanna I wanna I wanna touch you
You wanna touch me too
Every way and when they set me free
Just put your hands on me

Take everything that I know you’ll break
And I give my life away
So far for you
But can you hear me say
Don’t throw me away
There’s no way out
I gotta hold you somehow

I wanna I wanna I wanna touch you
You wanna touch me too
Everyday but all I have is time
Our loves the perfect crime

I wanna I wanna I wanna touch you
You wanna touch me too
Every way and when they set me free
Just put your hands on me

Tonight I’m weak
It’s just another day without you
That I can’t sleep
I gave the world away for you to

Hear me say
Don’t throw me away
There’s no way out
I gotta hold you somehow

All I wanna do is touch you
I wanna I wanna I wanna touch you
You wanna touch me too
Everyday but I all I have is time
Our loves the perfect crime

I wanna I wanna I wanna touch you
You wanna touch me too
Every way and when they set me free
Just put your hands on me

Ok, oltre al gruppo amo anche Tyson Ritter (il cantante). Lupo, non offenderti. Tanto sai di essere meglio tu!


Crikket ha sussurrato queste gelide parole
Qualche anima in pena ha lasciato dei commenti (7)?!
In: the all-american rejects


* Memorie lasciate il giorno lunedì, 26 ottobre 2009 circa alle ore13:54 *

≈| Chocolat |≈

In questo periodo sono molto golosa di cioccolato.  Non so se è per questo che mi sento sempre felice, che non mi capitano cose brutte... Anzi. Il contrario. Ieri io e il Lupo abbiamo fatto un mese. Cavolo, UN MESE. Un'infinità di tempo per me. Mi ha regalato una collana con mezzo cuore. "Così vediamo se qualcuno ci prova ancora con te!" mi ha detto.  E' un pò geloso, sì... L'altra metà del cuore ce l'ha lui. Comunque... Per i lettori che non mi seguono da molto non sarà significativo ma... G mi parla. Di nuovo. Dopo, quanto, due anni? Non è strano? Sorprendentemente mi ha fatto anche piacere.
chocolatÈ martedì grasso quando nel villaggio di Lansquenet arrivano Vianne Rocher e la sua giovane figlia Anouk. La donna è assai simpatica e originale, sexy e misteriosa, forse è l'emissaria di potenze superiori (o magari inferiori). La Céleste Praline, la sua pasticceria, ben presto diviene un elemento di disordine, soprattutto per il giovane curato Francis Reynaud. Il tranquillo villaggio diventa più disordinato, ribelle e soprattutto felice. "Chocolat" è un romanzo pieno di vita, frizzante e divertente, ricco di personaggi indimenticabili e ricette paradisiache.
Io avevo visto il film e l'avevo adorato. Così mi sono trovata qualche tempo fa in libreria e avevo già letto qualche libro di questa scrittrice. Mi erano piaciuti. Poi mi rendeva molto gradevole il film il fatto che ci fosse Johnny Depp... Ma questo libro è meraviglioso. E' semplicemente fantastico. Sembra di essere in un mondo nel quale la magia ti aleggia intorno come una nebbiolina, sempre presente anche se non tangibile. Vianne è più bella che nel film, più sfrontata, la si capisce meglio, dato che si vede il suo mondo, la sua realtà, i suoi odori. Si riesce a percepire quell'allegria che si prova da bambini, quella che non si riesce bene a motivare. Quell'attesa di cose bellissime, quando nel mondo si può sempre intravedere qualcosa di magico. Il libro a modo suo è più violento del film. Qui l'Uomo Nero è paura, non solo un conte che ce l'ha con te. C'è un profondo conflitto psicologico. Ecco, Roux lo preferisco nel film, e non solo per l'attore che lo interpreta. Invece Armand è splendida. Una vecchietta che si comporta nel modo capriccioso dei bambini. Ogni tanto se ne esce con qualche frase che mi fa scoppiare a ridere. Come ad esempio quando dice: "Ma che trombone sei diventato?" o qualcosa di simile. Credo che sia il mio secondo personaggio preferito. Dopo Vianne. Lei è magica, non potrei non adorarla. Per non parlare di quello che cucina... Io lo consiglio vivamente come libro, per chi vuole calarsi in un mondo scintillante, dove il male pensa di essere nel giusto.

Crikket ha sussurrato queste gelide parole
Qualche anima in pena ha lasciato dei commenti (2)?!
In: letture, lupo, tra sogno e realtà


* Memorie lasciate il giorno venerdì, 16 ottobre 2009 circa alle ore19:16 *

≈| Il Lupo e il Buio XD |≈

E siamo arrivati a 3 settimane con il Lupo. Incredibile, vero? Cioè, è un record!! Ah, domanda, se qualcuno di voi sa… C’era un personaggio di un libro che faceva un sorriso sghembo che gli faceva venire una fossetta sulla guancia sinistra. Sì, ne sono assolutamente sicura solo che… Quale libro era? Non me lo ricordo! E sapete perché? Il Lupo fa proprio quel sorriso, senza neanche esserne consapevole!
Comunque parlando di libri…
Buio. My land di Elena P.Melodia
Diciassette anni, bellissima, apparentemente sicura di sé ma fragile e inquieta, Alma ha un solo credo: "Sorrisi e lacrime buiopossono essere molto pericolosi se lasciati fuori controllo". Se lo ripete ogni mattina, quando esce di casa per affrontare la Città là fuori e cammina sotto un perenne cielo grigio, diretta a scuola con il suo zaino, rigorosamente viola. Tutto ciò che Alma adora è viola. Come la copertina del quaderno che ha comprato in una strana cartoleria del centro pochi giorni prima, quando tutto ha avuto inizio e la sua vita ha cominciato a scivolare in un assurdo incubo senza fine. Una serie di efferati omicidi sta infatti trasformando in realtà i racconti che Alma scrive di notte, come in preda a un'inspiegabile trance, rendendosi conto solo al suo risveglio che i deliri di paura e violenza affidati alle pagine di quel quaderno anticipano le mosse dell'assassino. Mentre la polizia indaga senza risultati e i giornali si scatenano, Alma si ritrova sempre più isolata, alle prese con qualcosa di grande e oscuro, che sfiora la natura stessa del Male e che pure sembra riemergere dal suo passato, insieme ai continui, lancinanti mal di testa che la assalgono come per avvertirla di qualche pericolo. Soltanto Morgan, il ragazzo più misterioso e sfuggente della scuola, i cui incredibili occhi viola sanno leggere nel suo cuore come nessun altro, sembra in grado di fornirle le risposte sulle sinistre presenze che le si addensano intorno.
Ok, inizialmente Alma mi dava molto fastidio, infatti avevo quasi interrotto la lettura del libro. Il suo comportamento freddo e razionale cominciava a darmi fastidio. Ogni cosa prestabilita e fatta nella freddezza scientifica mi urta, ed era proprio il suo modo di calcolare la vita che io non sopportavo. Sembra che non le importi niente di nessuno, se non di se stessa. E forse della sua sorellina.
Poi cominciano a succedere strani avvenimenti che lei non può controllare con la sua solita freddezza, col suo essere approfittatrice delle circostanze. Il libro ha cominciato a intrigarmi a partire dalla strana cartoleria che sembra fuori dal tempo (perchè non ne ho una così anche io?). Per non parlare della stazioe di polizia. Un tocco da maestro quella poliziotta cicciona e antipatica.  E anche quando cerca di risollevare la situazione con le sue amiche. Certo, la freddezza resta fino alla fine, assieme ad alcuni pensieri che non sono riuscita a chiarire e sono rimasti misteri tra le pagine del libro. E’ una lettura particolare. Un genere diverso. Morgan è rimasto un’incognita, come quello che Alma prova per lui. O meglio, che prova ma che non ammette. Nonostante tutto mi è piaciuto, anche se in alcuni punti avrei preferito che non fosse così… razionale. Mi ha fatto pensare, anche alla mia vita.
Notizia del'ultimo minuto: Quando i pensieri che credevi morti e sepolti si risvegliano e travolgono la tua esistenza manfestando la loro presenza e concretezza che si fa? E io ora mi devo chiedere cosa è meglio: caldo o freddo? Ecco che tornano gli opposti, anche se stavolta per un motivo reale. Ecco che torna il mio passato. Ora. Dovevo aspettarmelo.

Crikket ha sussurrato queste gelide parole
Qualche anima in pena ha lasciato dei commenti (11)?!
In: letture, emozioni, lupo


* Memorie lasciate il giorno martedì, 29 settembre 2009 circa alle ore17:34 *

≈| Lupo |≈

Allora, è da un'eternità che non scrivo (o almeno così mi sembra). Dovrei fare la recensione di un libro (l'ennesimo) ma in questo momento non mi sento troppo ispirata. Sono cambiate diverse cose nella mia vita, soprattutto ultimamente... Per esempio la scuola, che comincia finalmente a darmi qualche soddisfazione... Eh sì, non più il delirio dell'anno scorso! E poi ci sono altre novità... Come potete notare dal titolo c'è un nuovo personaggio base nella mia vita. Il quale ha anche usurpato LDG (c'è stato uno scontro tra i due, in effetti quello più geloso era LGD, che non ne aveva affatto motivo... Alla fine ha deciso di non voler più far parte della mia vita). Anche se Lupo non è proprio come LGD, e questo perchè forse mi accorgo di aver fatto errori nella mia vita e ora che ho risolto anche con le persone che forse ho illuso, non voglio più fare errori, ho bisogno di stabilità. Infatti è come se avessi adottato questo lupacchiotto/guardia del corpo/ scaldino.
E pare che lui sia pure contento di essere stato adottato... Ha un anno di meno (è grosso il doppio) e praticamente entro domani sarà stato presentato a TUTTA la famiglia (compresi nonni e fratello di quasi 4 anni...). Pensare che il primo passo l'ho fatto io... E ora questo qui è diventato la persona più smielata del mondo...  E anche quella che soffre di più il solletico... Sì, più di me. E che devo dire... Non è da tanto. Bisogna vedere come va per dire altro.

Crikket ha sussurrato queste gelide parole
Qualche anima in pena ha lasciato dei commenti (6)?!
In: lupo


* Memorie lasciate il giorno sabato, 12 settembre 2009 circa alle ore14:29 *

≈| Libri dell'estate |≈

Sono davvero imperdonabile. Si perde nella memoria del tempo l’ultima volta che ho fatto una recensione. Il problema è che non ho MAI smesso di leggere, per cui ho deciso di recuperare. Tutto insieme. Spaventatevi o voi che leggerete! Partiamo con giugno…

“La bambina che salvava i libri” di Marcus Zusak.

Fu a nove anni che Liesel iniziò la sua brillante carriera di ladra. Certo, aveva fame e rubava mele, ma quello a cui teneva veramente erano i libri, e più che rubarli li salvava. Il primo fu quello caduto nella neve accanto alla tomba dove era stato appena seppellito il suo fratellino. Stavano andando a Molching, vicino a Monaco, dove li aspettavano i loro genitori adottivi. Il secondo, invece, lo sottrasse al fuoco di uno dei tanti roghi accesi dai nazisti. A loro piaceva bruciare tutto: case, negozi, sinagoghe, persone... Piano piano, con il tempo ne raccolse una quindicina, e quando affidò la propria storia alla carta si domandò quando esattamente la parola scritta avesse incominciato a significare non solamente qualcosa, ma tutto. Accadde forse quando vide per la prima volta la libreria della moglie del sindaco, un'intera stanza ricolma di volbambinaumi? Quando arrivò nella sua via Max Vandenburg, ex pugile ma ancora lottatore, portandosi dietro il "Mein Kampf" e infinite sofferenze? Quando iniziò a leggere per gli altri nei rifugi antiaerei? Quando s'infilò in una colonna di ebrei in marcia verso Dachau? Ma forse queste erano domande oziose, e ciò che realmente importava era la catena di pagine che univa tante persone etichettate come ebree, sovversive o ariane, e invece erano solo poveri esseri legati da spettri, silenzi e segreti.

 E’ un genere un po’ diverso a quello che tratto di solito, avete notato? Però è un libro commovente. La protagonista mi piace: è una tosta.  Inoltre l’idea della guerra mi piace. Non si sa chi vive e chi muore, per questo valuti ogni cosa che hai come se potessi perderla, non come nel mondo odierno che si dà tutto per scontato. Non ci si annoia mai quando la storia è raccontata dalla Morte…

“Marina” di Carlos Ruiz Zafòn. Questo libro me l’aveva consigliato LDG mesi prima che finisse la scuola con un sms: “COMPRATI QUESTO LIBRO E DIMMI CHI TI RICORDA LA PROTAGONISTA”. Io all’inizio non so perché ma non volevo comprarlo, mi sembrava troppo impegnativo. Tuttavia alla fine l’ho preso e… l’ho amato.

Barcellona, fine degli anni Settanta. Óscar Drai è un giovane studente che trascorre i faticosi anni della sua adolescenza in carlos-ruiz-zafon-marinaun cupo collegio della città catalana. Colmo di quella dolorosa energia così tipica dell'età, fatta in parti uguali di sogno e insofferenza, Óscar di tanto in tanto ama allontanarsi non visto dalle soffocanti mura del convitto, per perdersi nel dedalo di vie, ville e palazzi di quartieri che trasudano a ogni angolo storia e mistero. In occasione di una di queste fughe il giovane si lascia rapire da una musica che lo porta fino alle finestre di una casa. All'interno, su un tavolo, un antico grammofono suona un'ammaliante canzone per voce e pianoforte; accanto, un vecchio orologio da taschino dal quadrante scheggiato. Óscar stesso, nel momento in cui sottrae l'oggetto e scappa, è sopraffatto da un gesto che risulta inspiegabile a lui per primo. Qualche giorno dopo però tutto gli apparirà tanto chiaro quanto splendidamente misterioso. Tornando sui suoi passi per restituire il maltolto, infatti, Óscar incontra la giovane Marina e il suo enigmatico padre, il pittore Germán. E niente per lui sarà più come prima. Il suo innato amore per il mistero si intreccerà da quel momento ai segreti inconfessabili del passato di una famiglia e di una Barcellona sempre più amata: segreti che lo spingeranno non solo alla più lunga fuga mai tentata dal detestato collegio, ma anche verso l'irrevocabile fine della sua adolescenza. Scritto prima de L'ombra del vento e Il gioco dell'angelo, romanzi che hanno consacrato Zafón come uno degli scrittori spagnoli più popolari di tutti i tempi, di essi Marina anticipa i grandi temi: gli enigmi del passato, l'amore per la conoscenza, la bellezza gotica e senza tempo di Barcellona.

Il protagonista in questo caso è difficile da definire. Un ragazzino che si trova invischiato in un mondo che non credeva nemmeno che esistesse. Una storia gotica d’amore che è finita in tragedia, ma è finita davvero? No, Barcellona ha i suoi misteri, ricordi del passato che nessuno vorrebbe riportare alla luce. Marina, lo ammetto, mi somiglia. E la cosa mi ha fatto uno strano piacere. E’ il primo libro dell’autore che ho letto e fino ad ora il mio preferito.

“La scuola dei desideri” di Joanne Harris.

 A St Oswald, esclusivo collegio maschile nel Nord dell'Inghilterra, inizia il nuovo anno scolastico. Si respira aria di la scuolacambiamenti: nuove tecnologie, nuovi insegnanti... Ma a minacciare la scuola sono ben altri contrattempi. Tutto comincia con una serie di incidenti, dapprima insignificanti e quasi comici, poi sempre più gravi e inquietanti, tanto da mettere a rischio la sopravvivenza della scuola stessa. Robert Straitley, l'anziano professore di latino, è l'unico che appare in grado di contrastare questo crescendo di violenza, perché conosce St Oswald e la sua storia, e anche quei segreti che in molti hanno preferito nascondere.

Ah, sono rimasta molto delusa da questo libro. Non si capisce bene la trama: sembra che fino ad un secondo più o meno ti orienti poi non si capisce dove come quando e sei catapultato in un’altra realtà. I personaggi potevano essere arricchiti, e se ne potevano aggiungere francamente di più interessanti. Non mi è piaciuto.

“Suck! Una storia d’amore” di Christopher Moore.

suckEssere morti non è per niente divertente. Ma essere "non morti" è un vero schifo! Chiedetelo a Tommy, che al risveglio dopo una notte indimenticabile scopre di essere stato vampirizzato da Jody, la rossa tutto pepe di cui è follemente innamorato. Un gesto del genere farebbe scoppiare qualunque coppia. Ma Tommy e Jody si amano, e insieme credono di poter affrontare ogni problema. Far funzionare il rapporto è il minore dei grattacapi: con un po' di "sesso selvaggio e scimmiesco" si risolve tutto. I due, però, devono nutrirsi, e trovare una schiava che agisca per loro conto durante le ore diurne. Come se non bastasse, sono obbligati a fare i conti con due poliziotti frustrati e con i vecchi amici di Tommy, costretti a dare la caccia ai succhiasangue da una misteriosa ragazza blu dalle losche e rischiose abitudini...

Qui ho da spendere due parole in più. Non è che non mi sia piaciuto, anzi, lo stile di Moore è inconfondibile. Una macabra comicità, ecco le parole esatte per descrivere il suo stile. Tommy è un super sfigato e Jody mi sta molto simpatica. Non mi piaceva per niente la ragazzina umana ed i suoi amici. Questo mi ha rovinato la lettura. La storia è vista da troppe angolazioni e alcune proprio non mi piacciono (tra cui quella della ragazzina e degli amici idioti di Tommy). Poteva essere resa più interessante la storia dei vampiri anziani, anche. No, ho di certo preferito “Un lavoro sporco”, anche se questo non mi è dispiaciuto.

“Il Principe della Nebbia” di Carlos Ruiz Zafòn.

Corre l'anno 1943; nella casa in cui si è trasferita la famiglia Carver per sfuggire alla guerra, in un piccolo paesino sulle principesponde dell'Atlantico, è avvenuta la morte accidentale dei precedenti inquilini. Accidentale? Il figlio dei Carver, Max, avverte una presenza minacciosa: le sue ricerche lo porteranno sino al "Principe della nebbia", figura diabolica e ipnotica: ora sinistro pagliaccio, ora serpente marino, ora impalpabile figura di nebbia che aleggia nei vicolo oscuri del paese. Un clima di inquietudine e di mistero avvolge il protagonista e il lettore.

Il secondo libro che preferisco di questo scrittore: ti vengono i brividi quando ti devono venire, l’atmosfera ha il giusto tocco di mistero che a volte ti costringe a leggere che diavolo sta succedendo col cuore che pompa a mille; non puoi staccare gli occhi dalla pagina mentre preghi che non succeda qualcosa al tuo personaggio perché potrebbe venirti una crisi. Per non parlare del piccolo particolare che è il gatto della sorellina di Max: ottimo tocco. L’ho letto di notte, dall’una alle tre. E mi ha comunicato un messaggio: se hai dei debiti, non importa che siano giusti o no, verranno saldati. Perché i debiti te li porti fin nella tomba ma anche oltre. Capisci che può andare solo così. Sì, di certo mi ero immersa nella realtà di questo libro molto bene. Forse perché ho vissuto in un posto simile.

“L’ombra del vento” di Carlos Ruiz Zafòn.

ruizzafon-c_ombra1A Barcellona, una mattina d'estate del 1945 il proprietario di un negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo segreto nel cuore del Barrio Gotico dove vengono sottratti all'oblio migliaia di volumi di cui il tempo ha cancellato il ricordo. E qui Daniel entra in possesso di un libro "maledetto" che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un labirinto di misteri e di intrighi legati alla figura di Julian Carax, l'autore di quel libro. Perché Daniel ne rimane come folgorato, e per molti anni inseguirà il fantasma di quello scrittore, scoprendo che qualcuno ha voluto a tutti i costi, anche uccidendo, distruggere fino all'ultima copia dei suoi libri. Tanto che quella nelle mani di Daniel è forse l'ultima rimasta... Dal passato emerge una storia di passioni illecite, di amori controversi e impossibili, di amicizie e lealtà assolute, di follia omicida e, soprattutto, un macabro segreto gelosamente custodito in una villa abbandonata del Tibidabo. Una storia in cui Daniel ritrova a poco a poco inquietanti paralleli con la sua vita. Mystery, romanzo storico e tragedia amorosa in cui i bagliori di un passato inquietante si riverberano nella formazione del giovane protagonista, "L'ombra del vento" è un moderno feuilleton straordinariamente preciso nelle atmosfere e con un cast di personaggi indimenticabili che si muovono in una Barcellona dalla duplice identità, quella ricca ed elegante degli ultimi splendori del modernismo e quella cupa, opprimente, del franchismo, tetra miscela di povertà e repressione. Uscito in sordina nel 2001 in Spagna e divenuto un incredibile successo (29 edizioni alla fine del 2003) grazie al solo tam-tam dei lettori, "L'ombra del vento" è l'esordio sulla scena internazionale di uno straordinario narratore che fa rivivere la grande tradizione del romanzo ottocentesco con una sensibilità squisitamente contemporanea.

Ci sono personaggi molto interessanti (soprattutto il barbone-agente segreto-commesso-mezzo maniaco monogamo), per la prima volta i protagonista, Daniel,  combatte con gli avvenimenti di un’adolescenza diversa, cosa che nei precedenti romanzi non c’era. Mi sembra il primo dei protagonisti che abbia un certo caratterino… Che si prenda delle botte per ottenere ciò che vuole. Alla fine credo che sia il primo romanzo che ha una sorta di lieto fine. Però ho preferito gli altri, anche se di poco. L’idea di lavorare in una libreria è affascinante…  Ah, tra parentesi: io la cieca l’avrei fucilata.

Dopo queste brevi… no, non sono recensioni, in pratica commentini, vi lascio e sappiate che sto per iniziare “Il silenzio di Lenth”. Contento, Luca?

P.S. Non ho messo TUTTI i libri che ho letto, neanche e li ricordo tutti… I più importanti ci sono. Ah, riprenderò a commentare anche Gray’s Anatomy… Per ora ho solo una comunicazione: la Bailey è un mito!

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* Memorie lasciate il giorno venerdì, 11 settembre 2009 circa alle ore00:58 *

≈| Nuovo inizio? |≈

Le cose si sono sistemate. Io non sto più in quella scuola. Non sono più stressata da mia nonna perchè finalmente sto a casa mia. Ho una paghetta mensile che mi permette di fare shopping abbastanza spesso. Ho ripreso a leggere. Gradualmente riprenderò anche a scrivere. Allora perchè ho paura? Perchè ho paura di riprendere a vivere dopo un anno passato nell'oscurità? Perchè non mi sento più la stessa. Mi sono passate tra le mani varie corde, come sapete. Ho vissuto nuove esperienze. Qualcosa di positivo c'è stato: ora ho degli appigli. O quantomeno uno: LDG. Più o meno. Anche se in qualche modo sento che lui mi avvicina più di quanto vorrei al mondo del quale io non sento di far parte. D'altro canto, questo lo fanno tutti, lui almeno mi sopporta. Sempre. Questa è una qualità, signori. Ora che sono uscita dal tunnel, non mi sento più la stessa. Ho paura di sperare nelle stesse cose che speravo all'inizio: questa alla quale mi sono affacciata è una nuova realtà. Persone che prima c'erano se ne sono andate via e il loro fantasma non mi influenza più: resta in un angolo silenzioso della mia testa, perchè dal cuore sono stati estirpati. Ho sofferto. A lungo. Mi sentivo dannata quando i fantasmi influenzavano la mia realtà; ora che non ci sono più oltre che destinata alla solitudine mi sento anche vuota. Santo cielo, ma quanto può essere stupida una persona? Quanto può essere masochista? Quanto me. Credo di aver stabilito nuovi confini. Comunque sia, mi sono chiesta che cosa voglio dalla vita. Non nel futuro, ORA. Ho calcolato tutto. Chi più chi meno, ci sarà sempre chi mi ha fatta soffrire, anche solo per un attimo. Chi non mi ha fatta sentire a mio agio. Allora ho deciso di calcolare chi tra tutti quanti mi ha fatta stare bene. Se il gioco è valso la candela. Ho deciso di provarci. Almeno questo, dopo che L. è andato da... quant'è? Un anno e mezzo. Un anno e mezzo senza di lui. Solo ora penso che forse posso farne a meno. Che posso trovare un'altra corda che non mi molli sul più bello. Non sono una creatura insensibile, non lo sono mai stata. Però a volte bisogna comportarsi in modo da pensare prima alla propria persona che agli altri. E non voglio stare sola. Per favore.Broken_by_larafairie

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* Memorie lasciate il giorno martedì, 01 settembre 2009 circa alle ore19:33 *

≈| We are golden |≈

Teenage dreams in a teenage circus
Running around like a clown on purpose
Who gives a damn about the family you come from?
No givin up when you’re young and you want some

Running around again
(Running around again)
Running from running

Waking up in the midday sun
What’s to live for?
You could see what I’ve done
Staring at emotion
In the light of day
I was running from the things that you’d say

We are not what you think we are
We are golden, we are golden.
(We are not what you think we are
We are golden, we are golden)

Teenage dreams in a teenage circus
Running around like a clown on purpose
Who gives a damn about the family you come from?
No giving up when you’re young and you want some

Running around again
(Running around again)
Running from running
(repeat)

I was a boy at an open door
Why you staring
Do you still think that you know?
Looking for treasure
In the things that you threw
Like a magpie
I live for glitter, not you

We are not what you think we are
We are golden, we are golden
(We are not what you think we are
We are golden, we are golden)

Teenage dreams in a teenage circus
Running around like a clown on purpose
Who gives a damn about the family you come from?
No giving up when you’re young and you want some

Now I’m sitting alone
I’m finally looking around
Left here on my own
I’m gonna hurt myself
Maybe losing my mind
I’m still wondering why
Had to let the world let it bleed me dry

We are not what you think we are
We are not what you think we are
We are not what you think we are
We are golden, we are golden

Teenage dreams in a teenage circus
Running around like a clown on purpose
Who gives a damn about the family you come from?
No giving up when you’re young and you want some

Running around again
(Running around again)
Running from running
(repeat)

We are not what you think we are
We are golden, we are golden

In un momento così delicato della mia vita, in un giorno così, nel quale non si vuole pensare a nulla perchè tutti i pensieri mettono addosso un'agitazione incredibile se si pensa a ciò che mi succederà nella prossima settimana da domani in poi, posso affermare con certezza una cosa: IO AMO MIKA! (La traduzione sta nei commenti)MIKA2

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* Memorie lasciate il giorno martedì, 04 agosto 2009 circa alle ore21:30 *

≈| Don't stop me now |≈

In questi giorni si sta concludendo la mia estate. Potrei dire che è orribile, ma non lo è affatto. Non so perché, ma sono animata da positività. Strano, eh? Ho letto un bellissimo libro (suggerito da Lord D. Gray): Marina, di Carlos Ruiz Zafòn . Lo consiglio a tutti. In questi giorni ho studiato latino. Con mio grande stupore, anche se a volte ho istinti omicidi nei confronti di mia nonna, qualcosa la so. Ho superato Luigi (non dico che è successo, perché come sempre sorgono casini nei quali si dimostra che lui è uno stronzo e per almeno 24 ore io non so se suicidarmi o uccidere lui, ma poi passa…) e passerò il resto dell’estate nella casa al mare. Salvo poi tornare a Roma e fare un corso intensivo di latino. L’ultima settimana di agosto, diciamo. In questi giorni sono anche andata a trovare LDG (posso abbreviare così Lord D. Gray) e ci siamo divertiti da pazzi: a furia di provare ad affogarci a vicenda è passata tutta la giornata. Sono contenta che lui ci sia. Quell’unica giornata non sarebbe potuta essere migliore. Ho anche sperimentato nuovi acolici. Veramente meravigliosi. A settembre farò a lista, credo. Inoltre oggi ho vissuto una giornata meravigliosa: maglietta nuova che mi sta benissimo, scarpette strane di Yamamay (traparenti e rosa che s'intonano alla maglia viola!), shopping a tutto spiano (anche lla Feltrinelli...). Mi sembra di aver riscoperto un mondo!

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In: shopping


* Memorie lasciate il giorno sabato, 25 luglio 2009 circa alle ore23:41 *

≈| Ponza |≈

Sono stata in vacanza a Ponza. Non l’avevo previsto, dato che dopo il corso di recupero di latino non ero riuscita a fare nulla e pensavo di studiare parecchio. Invece mi chiama mio padre. Anzi, mi manda un sms dolcissimo  e dice che a una sorpresa per me. Insomma, parto per quest’isola dove ero già stata due volte, ma da bambina. Mio padre, da bravo asociale si era affittato una casa su uno dei cucuzzoli dell’isola  e io già dal primo giorno ero stretta nella cerchia di mio padre, la moglie, e mio fratello che è insopportabile quanto dolce (una combinazione che si abbina male).Comunque, cominciamo dal… 19 luglio. Per prima cosa mi accorgo che nell’isola sono tutti alti.  Bene… Poi, dato che ci sono stati vari problemi, bisognava prendere una navetta per arrivare a una spiaggia. E va bè. Carica un po’ di gente e arriva un gruppetto di ragazzi. Io non me ne accorgo subito, ma vedo quelli che mi fissano facendo dei sorrisetti e sbarrando gli occhi. Ecco, non sopporto quando succede questo: non so mai come comportarmi (anche se nel profondo mi fa sentire meglio). 20 luglio. Nulla di che. Vedo un ragazzo abbastanza carino in un’altra spiaggia che mi guarda, ma ho altro a cui pensare. O forse ero solo annoiata. 21 luglio. Ecco il gran giorno! Io e mio padre facciamo una scommessa: si tratta di chi rimorchia meglio. Vincita: 10 euro. Non so perché ho accettato. Forse perché il caldo dà alla testa. Oppure questa è solo una scusa. Infatti volevo arrivare proprio a questo giorno. Perché è da QUI che è successo qualcosa di significativo per me. Ovviamente ho vinto io la scommessa. Ci ho messo un quarto d’ora. Ero con mio padre a una gelateria e mi stavo gustando la miglior granita all’amarena della mia vita. Entra un gruppo di ragazzi. Io ero con mio padre, Guido (fratellino) e Pina (moglie) a un tavolino. E vedo che quei ragazzi mi guardano. Cominciava a darmi fastidio la cosa: giravano tutti in gruppo, mentre io stavo con un neonato e due… bè… persone di una certa età. Torniamo alla gelateria. Mi guardano. Ma parecchio. Erano tre. Mi sembra di riconoscere uno che avevo visto quando mi ero imbarcata per arrivare a Ponza, e avevo pensato che non era niente male. E proprio mentre se ne vanno, vedo che questo biondino mi saluta con un sorrisetto. Penso: “E’ fatta!”.  Aspetto due minuti e poi seguo il gruppetto, fino a passare davanti a una discoteca piuttosto frequentata, davanti alla quale si fermano. Io gli passo davanti, peccato che sono girati e non si accorgono di me. Sento un moto di delusione, ma mi fermo lì vicino, a atteggiarmi col mio telefonino touchscreen (o come si scrive). Mi passano davanti. Si fermano poco distanti da me e si girano. Lo sento che mi guardano. E borbottano. Mi sembra di sentire: -Ma è bassa!-, anche se qualcuno ha negato di aver mai detto una cosa simile…  Comunque, il biondino di prima si avvicina e mi chiede il numero. Glielo do. E con un sorriso torno da mio padre a ritirare il premio.

-Non ci credo! Chiamalo e fatti un giro con lui!- Lo voleva vedere. Per me non c’è problema: lo chiamo, mentre il resto della famiglia è appostata a guardare da lontano. Insomma, arriva. Luigi, si chiama. E con mio grande stupore è più piccolo di me. Ok, di pochi mesi, ma come ha fatto intanto a diventare così alto? Per guardarlo in faccia devo alzare il viso!!! Bè, ci facciamo un giretto e mi offre una granita. Per attraversare mi stringe con una mano (una mano enorme! Una palanca!) sul fianco e devo dire che non mi dispiace. Mi faccio anche riaccompagnare a casa, e lo faccio inerpicare per un po’. Poi, per salutarmi mi bacia.  A questo punto, ora, nel tempo reale, faccio un sorrisetto. Perché quando ho sentito, o meglio recepito, quello che stava facendo, ho fatto un salto all’indietro e gli ho detto di tutto.

-MA CHE VUOI? CI SIAMO APPENA CONOSCIUTI!!!-

(Ora mi fa troppo ridere) E lui poverino mi ha chiesto pure scusa. E’ stato durante il resto dell’inerpicata che mi sono resa conto che quel bacio, se così lo si può chiamare, mi era piaciuto molto di più di quelli che mi avevano dato finora i due rospi con cui sono stata. Stupida. Ma non ci ho pensato subito. Perché incontro sulle scale mio padre, che vuole che lo accompagno in giro a cercare qualcuna. Ovviamente non la trova, intanto mando un sms a Luigi nel quale mi scuso per la reazione e gli chiedo se mi vuole rivedere la sera dopo. Risponde di sì e di non preoccuparmi. Intanto quel giorno faccio una gita disastrosa in barca: mi scotto da morire e mi taglio da tutte le parti. Chissà come. La sera esco con Luigi, mi porta sulla scogliera, parliamo un po’. Decido che mi piace. O meglio, non lo decido. Mi piace e basta. E’ gentile, semplice, carino, non fuma, non si droga. Parliamo, guardiamo il cielo… Poi mi lascio baciare (prendo coraggio e tento qualcosa) e scopro che mi piace. Scopro che mi piacciono tante cose di lui, compreso il suo corpo.  Mi sento libera e felice. Stiamo accovacciati sulle rocce, anche se io me lo stringo addosso perché l’ustione mi fa morire di freddo e lui è un termosifone. Mi riaccompagna fino a un certo punto, tappa fissa, ormai. La sera dopo, oltre a stare lo stesso con lui, allo stesso posto, al momento di salutarmi mi prende in braccio. Era un problema baciarsi: lui è un metro e ottanta! Non credevo che ci fosse qualcuno che mi potesse prendere in braccio. Invece pare che Luigi mi veda piccola e per lui non sono un gran peso. E’ una cosa che mi ha scioccato, anche se era gradita. Poi succede un casino. Io gli chiedo se dopo Ponza ci rivediamo. Lui dice non lo so. Poi la tipica frase: restiamo amici. L’ho guardato in un modo.  Dice che non è in grado di reggere storie serie. E qualche ora prima mi ha detto anche che io sono una delle poche con le quali è durata più di uno o due giorni, e ha detto e non ha detto che prova qualcosa. Salto questa parte. E’ stato terribile. Il giorno dopo era l’ultima sera. Volevo rivederlo. Non sopportarlo l’idea di non vederlo più. E anche di tutto il resto… Così gli mando un sms. Poco comprensibile in realtà, ma ha capito che lo volevo vedere dopo la cena di famiglia. Ha detto ok. Tutto come se non fosse successo niente. Io ero stata tutto il giorno in pena e poi pensavo: ecco, magari gli ho dato l’ultimo bacio e neanche lo sapevo!  Certe cose non sono affatto da me. Quella è stata una delle sere più belle della mia vita. (Ho un ricordo nitido soprattutto di quella sera: siamo andati in un punto diverso della scogliera e io mi sono mezza sfracellata, per fortuna mi ha riacchiappata subito. Sennò oltre alla due feritine superficiali chissà che avrei. E al ritorno non si è fidato di me e mi ha caricato sulla schiena…).Cioè ieri. Ora, per questione di privacy e anche un po’ di pudore, non mi sento di descriverla. Veramente in una settimana ho fatto e provato cose assolutamente nuove. Il primo ragazzo che mi piace e che mi ricambia, in qualche modo. Qualcosa che finora non è mai successa doveva succedere. Però ora che sono tornata a Roma non risponde a un sms. Uno, eh. E uno squillo. Io pensavo che rimanesse qualcosa, usando la mia tattica: se parlo è peggio, per cui non mi lagno e passo ai fatti. Mi sembrava intelligente la cosa. Ma ora mi sento male. E penso: CHISSA’ CHE CA**O STA FACENDO ORA!!! Ogni tanto sento anche il suo odore. Come mi sento…

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In: cuore, emozioni, confusione, tempus fugit, tra sogno e realtà, ponza, sooolaaaa